sabato 15 febbraio 2020

Parasite

Parasite (Corea del Sud, 2019, 132min.)

Regia: Bong Joon Ho
Sceneggiatura: Bong Joon Ho
Cast: Kang-ho Song (signor Kim), Hye-jin Jang (signora Kim), Sun-kyun Lee (Ki-woo Kim), So-dam Park (Ki-jung Kim), Yeo-jeong Jo (signora Park), Sun-kyun Lee (signor Park), Ji-so Jung (Da-hye Park), Hyun-jun Jung (Da-song Park), Jeong-eun Lee (Moon-gwang), Myeong-hoon Park (Geun-se)
Genere: thriller, commedia, drammatico


Trama: La famiglia Kim, composta dal padre Ki-taek, la madre Chung-sook, il figlio Ki-woo e la figlia Ki-jeong, vive di sussidio di disoccupazione in un piccolo e sudicio appartamento seminterrato, facendo lavori temporanei per pochi soldi e lottando per far quadrare i conti. Una sera, un amico di Ki-woo, l’universitario Min-Hyuk, che sta per andare a studiare all’estero, gli propone di prendere il suo posto come tutor di inglese di una giovane studentessa di buona famiglia, Da-hye Park. Grazie a questa opportunità, con degli stratagemmi Ki-woo riuscirà a sistemare in casa Park tutta la sua famiglia, ma niente andrà come speravano.

La tematica principale in Parasite, che subito ci salta all’occhio, è la profonda diversità tra le classi sociali nella società sud-coreana (ma potrebbe poi essere applicata anche altrove). Da una parte abbiamo la famiglia Kim, che forse un tempo non era così povera (il padre faceva l’autista, la madre era una campionessa sportiva), ma ora vive in un appartamento abbastanza squallido, in un seminterrato con le finestre in alto che danno sulla strada, i figli non hanno i mezzi per proseguire gli studi, pur essendo molto in gamba, e si ingegnano continuamente per tirare avanti con mille espedienti e lavori sottopagati, scroccando il wi-fi dai vari vicini.

Lavorare per la ricca famiglia Park è per loro un’enorme opportunità e decidono quindi di sfruttarla al massimo, insinuandosi in ogni modo nella loro bellissima casa e nelle loro esistenze. Dall’altra parte i Park vivono un’esistenza molto agiata. Il marito è un manager di successo che mantiene alto il loro stile di vita, la moglie, una donna apparentemente ingenua e manipolabile, finge di occuparsi della casa, dei tre cagnolini e dei figli, mentre per lo più è la domestica che gestisce le mura domestiche dal lato pratico. Agli occhi dei Kim, la famiglia Park è la gallina dalle uova d’oro che può essere spennata fino all’ultima piuma, ma anche il piano meglio archietettato, come scopriremo man mano, non può niente contro l’imprevedibilità della natura umana e degli eventi.

Parasite è senza dubbio un film che non avrei minimamente calcolato di andare a vedere, se non fosse stato per la curiosità scatenata dall’enorme successo e risonanza mediatica che ha ottenuto negli ultimi mesi. Siamo abituati a concentrarci per lo più sui film occidentali e nella mia mente un film coreano è potenzialmente noioso, ma sono lieta di dire che mi sbagliavo in pieno. Parasite è una commedia, è un film drammatico dai risvolti grotteschi, è anche un thriller con sfumature quasi horror ed ha una narrazione molto coinvolgente, ricca di colpi di scena e capovolgimenti. Sicuramente consiglio a tutti di dargli una possibilità.

Curiosità:
Anche l’Italia fa la sua parte in questo film. Il regista coreano Bong Joon-ho (che è conosciuto in occidente per film come “Snowpierce” del 2013 e il più recente “Okja” del 2017), ha inserito in una scena del film la famosissima canzone di Gianni Morandi.

Il brano presente invece durante i titoli di coda, Soju One Glass, è stato scritto dal regista e cantato da Choi Woo-shik, interprete di Ki-woo nel film.

Premi e Riconoscimenti principali:

2020 – Premi Oscar

Miglior film

Miglior film internazionale (Corea del sud)

Miglior regista a Bong Joon-ho

Migliore sceneggiatura originale a Bong Joon-ho e Han Jin-won

Candidatura per la migliore scenografia a Lee Ha-jun e Cho Won-woo

Candidatura per il miglior montaggio a Yang Jin-mo

2020 – Golden Globe

Miglior film in lingua straniera

Candidatura per il miglior regista di un film a Bong Joon-ho

Candidatura per la miglior sceneggiatura in un film a Bong Joon-ho e Han Jin-won

2020 – Premi BAFTA

Miglior film non in lingua inglese

Migliore sceneggiatura originale a Bong Joon-ho e Han Jin-won

Candidatura per il miglior film

Candidatura per il miglior regista a Bong Joon-ho

2019 – Festival di Cannes

Palma d’oro

Prix des Cinémas Art et Essai (AFCAE)

Menzione d’onore al Prix Vulcain de l’Artiste Technicien a Lee Ha-jun

2020 – Critics’ Choice Awards

Miglior regista a Bong Joon-ho

Miglior film straniero

Candidatura per il miglior film

Candidatura per il miglior cast corale

Candidatura per il miglior sceneggiatura originale a Bong Joon-ho e Han Jin-won

Candidatura per la miglior scenografia a Lee Ha-jun

Candidatura per il miglior montaggio a Yang Jin-mo



Voto di Crisididentità: 4 disinfestazioni gratis su 5

Voto di Doc Brown: 4 kg di pesche su 5

Voto di Snake Plissken: 4 cartoni di pizza piegati su 5

Voto di Sorbetto al Limone: 4 abbonamenti a DAZN su 5

Voto di Chatterbox: 5 messaggi in codice su 5

mercoledì 5 febbraio 2020

Dolittle

Dolittle (USA, 2020, 101min.)

Regia: Stephen Gaghan
Sceneggiatura: Stephen Gaghan , Dan Gregor , Doug Mand , Chris McKay  basato sui racconti di Hugh Lofting
Cast:  Robert Downey Jr.  (Dr. John Dolittle), Michael Sheen  (Dr. Blair Müdfly), Jim Broadbent (Lord Thomas Badgley), Antonio Banderas (Re Rassouli), Harry Collett  (Tommy Stubbins), Jessie Buckley  (Regina Victoria), Carmel Laniado (Lady Rose), Kasia Smutniak (Lily Dolittle), voci di Emma Thompson /Emanuela Rossi (Poly il pappagallo), Rami Malek  / Flavio Aquilone(Chee-Chee il gorilla), John Cena /Fabrizio De Flaviis (Yoghi l’orso bianco), Octavia Spencer / Rossella Acerbo (Dab-Dab la papera), Tom Holland /Alex Polidori (Jip il cane), Ralph Fiennes /Francesco Prando (Barry la tigre), Selena Gomez /Joy Saltarelli (Betsy la giraffa), Marion Cotillard /Daniela Calò (Tutù la volpe)
Genere: avventura, commedia, fantastico


Trama: Nell’Inghilterra di epoca vittoriana, il Dr. John Dolittle è un veterinario che può parlare con gli animali. La sua fama ha conquistato tutto il paese, compresa la Regina che, come segno di ammirazione, gli ha donato una magione con una riserva annessa dove accogliere e curare tutti gli animali assieme alla sua amata moglie, l’esploratrice Lily. Purtroppo dopo che sua moglie muore in mare durante una spedizione, Dolittle si chiude in sé stesso e si confina in casa assieme ai suoi animali, non desiderando più alcun contatto con altri umani. Un giorno, un ragazzo di nome Tommy Stubbins, ferisce accidentalmente uno scoiattolo; attirato da Poly, il pappagallo di Dolittle, e grazie anche alla giovane Lady Rose, riesce ad entrare nella magione per farlo curare, rimanendo affascinato dal modo in cui il dottore e suoi animali interagiscono tra di loro.

Dolittle non era il film che dovevamo andare a vedere ieri sera, lo ammetto. Ma la sala di quell’altro (l’ultimo di Aldo Giovanni e Giacomo) era fuori uso, così gli abbiamo dato una possibilità. Dai trailer visti in precedenza incombeva l’inevitabile ombra degli animali in CGI, che basta poco a farli risultare inguardabili, invece posso dire in tutta onestà che li ho trovati molto gradevoli all’occhio, merito anche una buona caratterizzazione dei personaggi.

Il cast poi è di tutto rispetto; oltre a Robert Downey Jr., che potrà anche ricordarci per sempre Tony Stark, ma riesce ancora una volta a farsi amare (da me sicuramente più qui che in Ironman), abbiamo attori del calibro di Michael Sheen, Antonio Banderas e Jim Broadbent, oltre a tutti quelli che doppiano gli animali (vedi in alto nel cast).

Nonostante questi lati positivi, il film non ha riscosso molto successo in America, e il motivo è probabilmente la fretta con cui si dispiega la trama. Dolittle è una pellicola principalmente indirizzata ai più giovani, non ha una durata eccessiva e generalmente è una cosa che apprezzo per un film che non so se mi piacerà, ma dobbiamo ricordare che è tratto da una serie di racconti, e benché all’inizio ci sia una bella introduzione, fatta con un’animazione molto carina, che spiega tutto l’antefatto, lo svolgimento della storia è a tratti un po’ sbrigativo. Detto ciò, lo consiglio sicuramente a chi ha bambini, è stata una visione piacevole, mi sono divertita e se mi capiterà in futuro lo rivedrò volentieri.

Le Origini e gli Adattamenti:

Dicevamo che il Dottor Dolittle nasce in una serie di  libri per bambini scritti da Hugh Lofting a partire da The Story of Doctor Dolittle (La storia del dottor Dolittle) del 1920. E’ un medico che evita i pazienti umani a favore degli animali, con i quali può parlare nella loro lingua e apparve per la prima volta nelle lettere illustrate dell’autore ai suoi figli, scritte dalle trincee durante la prima guerra mondiale, quando le notizie effettive, erano o troppo orribili o troppo noiose. Le storie sono ambientate nella prima età vittoriana, in cui il dottor John Dolittle vive nel fittizio villaggio inglese di Puddleby-on-the-Marsh nel West Country.

Già alla fine degli anni ’20 iniziarono a nascere adattamenti per il cinema, allora muto, e in seguito per la radio. Il più celebre fu forse il film del 1967 con Rex Harrison, che ricordo bene di aver visto in tv negli anni ’80, mentre dal 1970 al 1972 la 20th Century Fox Television produsse la serie animata Il Magnifico Dottor Dolittle.

Il favoloso dottor Dolittle (1967)

Arrivando a tempi più recenti, il nome John Dolittle è  subito associabile ad Eddie Murphy, che ha lo portato sul grande schermo, in una versione rimodernata e ambientata ai giorni nostri, in una serie di film, dal 1998 al 2009, anche se lui appare solo nei primi due, mentre la figlia Maya Dolittle (l’attrice Kyla Pratt presente in tutta le pellicole) eredita il suo dono e diventa la protagonista dal terzo al quinto capitolo.


Voto di Crisididentità: 3 gambi di sedano su 5

Voto di Doc Brown: 3 occlusioni intestinali dragheschi su 5

Voto di Snake Plissken: 2 peti di drago su 5

Voto di Sorbetto al Limone: 2 cuccioli d’uomo parlanti su 5

lunedì 3 febbraio 2020

Your Song


Your Song
(Elton John)

It's a little bit funny this feeling inside
I'm not one of those who can easily hide, I
Don't have much money but boy if I did
I'd buy a big house where we both could live
If I was a sculptor, but then again no
Or a man who makes potions in a traveling show
Oh I know it's not much but it's the best I can do
My gift is my song
And this one's for you
And you can tell everybody this is your song
It may be quite simple but now that it's done
I hope you don't mind
I hope you don't mind
That I put down in words
How wonderful life is while you're in the world
I sat on the roof and kicked off the moss
Well a few of the verses well they've got me quite cross
But the sun's been quite kind
While I wrote this song
It's for people like you that
Keep it turned on
So excuse me forgetting
But these things I do
You see I've forgotten
If they're green or they're blue
Anyway, the thing is, what I really mean
Yours are the sweetest eyes I've ever seen
And you can tell everybody this is your song
It may be quite simple but
Now that it's done
I hope you don't mind
I hope you don't mind
That I put down in words
How wonderful life is while you're in the world
I hope you don't mind
I hope you don't mind
That I put down in words
How wonderful life is while you're in the world

----

La tua canzone

È un po' strano questo sentimento che provo
Non sono di quelli che sanno nascondersi facilmente
Non ho molti soldi ma, accidenti, se li avessi
Mi comprerei una grande casa dove potremmmo vivere insieme

Se fossi uno scultore, ma in effetti non lo sono
O un uomo che realizza pozioni in uno spettacolo itinerante
So che non è molto ma è il massimo che posso fare
Il mio regalo è la mia canzone, e questa è per te

E puoi dire a tutti che questa è la tua canzone
Può essere banale ma ora che è fatta
Spero non ti dispiaccia
Spero non ti dispiaccia se esprimo a parole
Quanto bella sia la vita finché tu sei al mondo

Mi sono seduto sul tetto e ho rimosso il muschio
Be', alcuni di questi versi mi hanno alquanto irritato
Ma il sole è stato davvero benefico mentre scrivevo questa canzone
È per persone come te che lo tengo acceso

E scusami se dimentico, sono cose che mi capitano
Vedi, ho dimenticato se sono verdi o azzurri
Comunque, ciò che voglio dire è che
I tuoi sono gli occhi più dolci che abbia mai visto

E puoi dire a tutti che questa è la tua canzone
Può essere banale ma ora che è fatta
Spero non ti dispiaccia
Spero non ti dispiaccia se esprimo a parole
Quanto bella sia la vita finché tu sei al mondo

Spero non ti dispiaccia
Spero non ti dispiaccia se esprimo a parole
Quanto bella sia la vita finché tu sei al mondo

giovedì 2 gennaio 2020

Bye Bye 2019


Libri letti 2019
La Confraternita del Pugnale Nero - Ladra di cuori (J.R.Ward)
La piccola casa dei grandi amori (L.Daniels)
Sono stato più cattivo (E.Ruggeri)
Colazione in riva al mare (Ali McNamara)
Shadowhunters - Signora della Mezzanotte (C.Clare)

Film visti e rivisti 2019 (sicuramente manca qualcosa)
Star Wars: L’Ascesa di Skywalker
Il Signore degli Anelli (trilogia)
Midway
La spada nella Roccia
Le Mans ’66 – La grande sfida
Frozen 2: Il segreto di Arendelle
S.O.S. Fantasmi
Fuga dal Natale
Un safari per Natale
Terminator: Destino Oscuro
Spiderman Into the spiderverse
Terminator 2: Il giorno del giudizio
Ralph spacca l'internet
Downton Abbey
Terminator
Maleficent: Signora del Male
Joker
Rambo: Last Blood
A casa tutti bene
Scrivimi ancora
The last summer
Spider-Man: Far from Home
Ricatto d'amore
Rocketman
The leap year - Una proposta per dire di sì
Voglio una vita a forma di me (Dumplin)
Tropic Thunder
Godzilla II – King of the Monsters
John Wick 3 – Parabellum
Pokémon: Detective Pikachu
Victor Victoria
Fury
Avengers: Endgame
La Conseguenza
The Dirt
Mamma mia, ci risiamo!
Captain Marvel
The Walk
Il quinto elemento
A Star is Born
Dragon Trainer: Il Mondo Nascosto
Green Book
BlacKkKlansman
Alice in wonderland
Maria regina di Scozia
La Duchessa
Ralph Spaccatutto
Van Gogh – Sulla Soglia dell’Eternità
Gran Budapest Hotel
X-Men: Apocalisse
Non ci resta che il crimine
Zootropolis
Your name
Aquaman
Moschettieri del Re – La Penultima missione
Bad Moms 2

Serie TV viste 2019
Brooklyn 99 S06
DC Legends of Tomorrow S04
Fuller House S05 parte A
Game of Thrones S08
GLOW S03
Gossip Girl S01-06
Grey's Anatomy S15-16
Supernatural S14
The Crown S03
The Goldbergs S01-04
The Good Place S02
The Mandalorian S01
This is us S03-04
Younger S06

venerdì 27 dicembre 2019

Piccole Donne

A gennaio 2020 uscirà il nuovo film di Greta Gerwig, ennesimo remake di "Piccole Donne". In attesa di vederlo, propongo una scheda che ho fatto l'anno scorso in cui parlo del romanzo e dei precedenti adattamenti per grande e piccolo schermo.




Trama: La storia è quella quasi autobiografica della famiglia Alcott, diventata March nel libro: le quattro sorelle, Margaret, Josephine, Elizabeth e Amy sono le protagoniste della storia, che si snoda intorno agli avvenimenti domestici accaduti nell'anno in cui il padre è lontano da casa perché nell'esercito durante la Guerra Civile. Il film inizia a Natale, quando le ragazze, essendo povere, come regalo ricevono una lettera del padre dal fronte, il quale con amorevoli parole esorta le figlie a sopportare la sua assenza e tutte le privazioni per diventare delle autentiche piccole donne a guerra ultimata. Le sorelle, infatti, hanno ognuna un carattere diverso. Meg, la maggiore, è la più responsabile e matura delle sorelle, e cerca di essere un buon esempio, nonostante il peso della sua povertà la faccia sentire a disagio rispetto alle amiche. Jo, invece, è un autentico maschiaccio, dal carattere ribelle e anticonformista, e nutre il sogno di diventare una grande scrittrice. Beth è la più timida di tutte, e la sua paura della gente è tale che non esce mai di casa; ma anche lei ha un punto debole: non ha i soldi per possedere un bel pianoforte da poter suonare, amando molto la musica. La più piccola, Amy, è parecchio viziata e crede di attirare le attenzioni della gente dandosi delle arie da gran signora. Tutte e quattro, dopo quella lettera, si ripromettono di migliorare.

Piccole donne è il più famoso romanzo di Louisa May Alcott che pubblicò, per la prima volta in due volumi, il primo nel 1868 e il secondo nel 1869 in America, con il titolo Little Women or, Meg, Jo, Beth, and Amy.
Nel 1880 i due volumi furono riuniti in uno solo, Little Women, che continua ad essere quello letto in America e che viene usato integralmente anche come trama dei film. In Italia le prime parziali traduzioni risalgono al 1908, dove anche dopo si preferì, come del resto in molti altri paesi, come la Francia e l'Inghilterra, dividere il romanzo in due parti, dato il pubblico di ragazzi a cui era destinato, con i due titoli Piccole donne e Piccole donne crescono.
Il libro ebbe un successo immediato quando uscì e oggi è considerato un classico della letteratura per l'infanzia, consigliato dagli insegnanti e amato dai bambini. Viene molto preso in considerazione anche dalla pedagogia, in quanto il tema principale del romanzo non è solo la famiglia e come gli insegnamenti dei genitori si riflettano sui figli, bensì la crescita e la trasformazione interiore da adolescenti ad adulti, ed è pervaso da un sentimentalismo generalmente americano che tuttavia rende il romanzo molto interessante.
Da questo classico, amato soprattutto dalle ragazze, sono stati tratti film, mini serie tv, musical, persino due immancabili serie animate made in Japan.
Le versioni animate giapponesi: "Piccole donne" del 1981 e "Una per tutte, tutte per una" del 1987

Il primo film che ha avuto una certa notorietà è stato quello in bianco e nero datato 1933.


Little Women (USA|1933|115')
Regia: George Cukor
Cast: Katharine Hepburn (Jo March),  Joan Bennett (Amy March),  Jean Parker (Beth March),  Frances Dee (Meg March),  Douglass Montgomery (Laurie),  John Lodge (John Brooke),  Paul Lukas (prof. Bhaer)
Voto : 2,5 limette su 5


Curiosità e riconoscimenti:
Il film venne proiettato per la prima volta il 16 novembre 1933 e riscosse subito un grande successo di pubblico, tanto da indurre i gestori della sala cinematografica a venir meno ad una regola rigorosa: quella di togliere i film dopo la prima settimana di programmazione. Piccole donne, infatti, restò in cartellone per tre settimane di seguito.
Il successo indusse i produttori ad affidare subito al regista Cukor la versione cinematografica di un altro classico della letteratura: il David Copperfield di Charles Dickens. L'episodio portò Cukor ad autodefinirsi un «regista letterario» («I became typed as a leterary director»).
Il film venne presentato in concorso alla 2ª Mostra internazionale d'arte cinematografica di Venezia del 1934, dove Katharine Hepburn vinse il premio per la migliore attrice.
  • 1934 - Premio Oscar
    • Migliore sceneggiatura non originale a Victor Heerman e Sarah Y. Mason
    • Nomination Miglior film alla RKO Pictures
    • Nomination Migliore regia a George Cukor
  • 1934 - Festival di Venezia
    • Miglior interpretazione femminile a Katharine Hepburn
    • Nomination Coppa Mussolini a George Cukor

Il secondo film di cui vi parlo è del 1949, ed è il mio preferito. Altro cast stellare per l'epoca, con due giovani Elizabeth Taylor e Janet Leigh.


Little women (USA|1949|121')
Regia:Mervyn LeRoy
Cast:  June Allyson (Jo March),  Elizabeth Taylor (Amy March),  Janet Leigh (Meg March),  Margaret O'Brien (Beth March), Peter Lawford (Laurie),  Rossano Brazzi (prof. Bhaer),  Richard Wyler  (John Brooke),  Mary Astor (signora March),  C. Aubrey Smith (signor Laurence)
Voto: 5 palle di neve su 5





Curiosità e riconoscimenti:
Come dicevo questa è la mia versione preferita, i personaggi sono caratterizzati alla perfezione e le ambientazioni davvero suggestive e realistiche, infatti vinse il Premio Oscar nel 1950 per la Miglior Scenografia e fu candidato per la Miglior Fotografia. June Allison è una Jo adorabile, molto moderna e frizzante, con le sue convinzioni e le sue insicurezza, bravissima ad incarnare tutte le sfaccettature del suo personaggio.
Nel 2012 è stata pubblicata una bellissima edizione italiana rimasterizzata del dvd con il doppiaggio originale d'epoca.



Terzo ed ultimo film (per ora), è forse il più conosciuto dalle giovani generazioni, quello del 1994 con Winona Ryder.


Little Women (USA|1994|115')
Regia: Gillian Armstrong
Cast:  Winona Ryder (Jo March),  Trini Alvarado (Meg March),  Kirsten Dunst e  Samantha Mathis (Amy March),  Claire Danes (Beth March),  Susan Sarandon (signora March),  Christian Bale (Laurie),  Gabriel Byrne (prof. Bhaer),  Eric Stoltz (John Brooke)
Voto: 4,5 pianoforti nuovi su 5


Curiosità e riconoscimenti:
La sceneggiatura di questa più moderna versione della storia è, nello svolgimento, praticamente identica a quella del film del '49; il che già lo fa partire con il piede giusto. Il cast poi è di tutto rispetto, anche se quel giovane ed allora per me sconosciuto Christian Bale, mi sembrò un Laurie abbastanza insopportabile. La differenza maggiore rispetto al passato è forse la scelta di cambiare l'attrice che interpreta Amy a metà film, compatibilmente ad un salto temporale di alcuni anni. Kristin Dunst aveva solo 12 anni, reduce da "Intervista col vampiro" e appena prima di "Jumanji", perciò sarebbe stato un po' strano vederla sposata. In passato prendevano direttamente attrici già più adulte, sorvolando sulla reale età del personaggio e facendole andare bene per tutta la storia.


Anche se il film non ha vinto alcun Oscar, ha comunque avuto tre nomination:
  • 1995 - Premio Oscar
    • Nomination migliore attrice a Winona Ryder
    • Nomination migliori costumi
    • Nomination migliore colonna sonora
  • Kansas City Film Critics Circle Awards 1995:
    • miglior attrice a Winona Ryder
Per concludere questa carrellata su Piccole Donne, vi segnalo anche una miniserie tv anglo americana del 2017, in tre episodi da un'ora l'uno, trasmessa lo scorso dicembre in Regno Unito e USA, e in Italia distribuita su Sky Uno dall'11 al 25 maggio 2018. Le giovani attrici forse non vi diranno granché, ma date un'occhiata al resto del cast. Ammetto che non sono riuscita a superare il primo episodio, l'ho trovata un po' troppo lenta e non so se avrò mai la forza di vederla tutta, chi lo sa...


Little Women (USA-UK|2017|3h)
Regia:  Vanessa Caswill
Cast:  Maya Hawke (Jo March),  Kathryn Newton (Amy March),  Willa Fitzgerald (Meg March),  Annes Elwy (Beth March),  Emily Watson (signora March),  Jonah Hauer-King (Laurie),  Julian Morris (John Brooke),  Michael Gambon (signor Laurence),  Angela Lansbury (zia March),  Dylan Baker (signor March)
Voto: 2 Signore in Giallo su 5


Questa e altre mie recensioni le trovate su www.finalciak.com

martedì 1 gennaio 2019

Ciao ciao 2018



Libri letti 2018
Il profumo della rosa di mezzanotte (L.Riley)
La Confraternita del Pugnale Nero - La Prescelta (J.R.Ward)
La Confraternita del Pugnale Nero - La Bestia (J.R.Ward)

Film visti e rivisti 2018
Il ritorno di Mary Poppins
Ready Player One
Trappola di cristallo
Festa in casa Muppet
Mamma ho riperso l'aereo
Un Natale esplosivo
Un pesce di nome Wanda
Joy
Se ci conoscessimo oggi
Bohemian Raphsody
Qualcuno salvi il Natale
S.O.S. Fantasmi
Animali fantastici: I crimini di Grindelwald
Animali fantastici e dove trovarli
Notti magiche
Harry Potter e il Calice di Fuoco
Natale con Vista
Harry Potter e il Prigioniero di Azkaban
Il calendario di Natale
Interstellar
Taxi driver
Una spia non basta
First man
Ragazze Vincenti
The Predator
Venom
Michelangelo Infinito
Pets
Quattro matrimoni e un funerale
Ant-man and the Wasp
The kissing booth
Quel momento imbarazzante
Questo piccolo grande amore
Amore e altri rimedi
Asso nella manica
Sapore di te
Jurassic World 2: il regno distrutto
Pretty woman
Hotel Transilvania 2
Nonno scatenato
Solo: a Star Wars story
Captain America: The Winter Soldier
Deadpool 2
Pocahontas
Avengers: Infinity War
Ready Player One
Il mio grosso grasso matrimonio greco 2
Bad moms
Ammore e malavita
Suicide squad
Saving Mr. Banks
Pomodori verdi fritti alla fermata del treno
Baby Driver
Valerian: la città dei mille pianeti
Tomb Rider
Harry Potter e i Doni della Morte 1 e 2
Spiderman Homecoming
Kong - Skull Island
Star Trek Beyond
Thor Ragnarok
Captain America - Civil war
Harry Potter e l'Ordine della Fenice
Dunkirk
Il colore viola
Black Panther
Stanno tutti bene
La prima cosa bella
Il diritto di contare
Deadpool
L'ora più buia
Hunger Games - Il canto della rivolta 1 e 2
Hunger Games - La ragazza di fuoco
Harry Potter e la camera dei segreti
Harry Potter e la pietra filosofale
Mary Poppins
Star Trek - Into Darkness
L'ultima vacanza
Wolf Children - Ame e Yuki i bambini lupo
Stand by me
Monuments men
The Avengers

Serie TV viste 2018
Booklyn Nine-Nine S04-05
DC Legends of Tomorrow S03
Full House S01
Fuller House S04
GLOW S02
Grey's Anatomy S14-15
Narcos Mexico S01
Once Upon a Time S07
Samurai gourmet S01
Supernatural S13
The Flash S04
The Good Place S01
The Originals S05
This is us S02-03
Younger S05

martedì 9 gennaio 2018

Lista del 2017

Lavori lasciati spontaneamente: 1
Lavori trovati: 2
Lavori non rinnovati: 2
Trasloco fatto in una delle estati più atrocemente calde del secolo (in una delle città più calde d'Italia, secondo la tv): 1
Testimone di nozze in una delle estati più atrocemente calde del secolo: 1
Divorzio firmato: 1

Perdita della mia nonna ♥: 1
Abiti e scarpe buttati/dati in beneficenza: TANTI
Casa lasciata e affittata a giovane coppia sperando che paghino sempre: 1
Auto sopravvissuta a mille peripezie e infine rottamata: 1
Auto nuova acquistata: 1

Mobili acquistati all'Ikea: 5

Libri letti 2017
Il piccolo negozio di fiori in riva al mare (Ali McNamara)
SEMPRE PEGGIO! UN SOLO LIBRO!

Film visti 2017
Justice League
Star Wars Episodio VIII - Gli ultimi Jedi
Sucked punch
Kingsman - Il cerchio d'oro
Kingsman - Secret Service
Hector e la ricerca della felicità
Atomica bionda
Spiderman Homecoming
War Machine
Adaline - L'eterna giovinezza
Baywatch
Wonder Woman
Young Victoria
King Arthur - il potere della spada
Ella Enchanted
I Guardiani della Galassia vol.2
John Wick 2
Limitless
Manchester by the sea
Hacksaw Ridge
La La Land

Serie TV viste 2017
Black Sails S03(da finire)
Booklyn Nine-Nine S04-05(parziale)
Con Man S01-02
DC Legends of Tomorrow S02-03(parziale)
Frontier S01
Fuller House S03
Game of Thrones S07
Grey's Anatomy S13-14(parziale)
Once Upon a Time S06-07(parziale)
Supernatural S12-13(parziale)
Teen wolf S06
The Crown S01-02
The Flash S03-04(parziale)
The Originals S04
The Vampire Diaries S08
This is us S01-02(parziale)
Younger S04