Vediamo un po', non sono stata molto prolissa nel raccontare le mie vacanze croate, forse perché le avevo già raccontate a voce almeno 3 volte e non ne avevo più voglia. Quindi farò una breve lista di cose che ho fatto:
- Ho spedito 3 cartoline in croce, solo alle persone che sapevo me l'avrebbero spedita. Per anni ho avuto la mania di mandarne a decine, a un sacco di gente. Non che adesso abbia meno amici di prima, semplicemente ho deciso di non spendere più tanti soldi per questo. Inoltre da quando ho la digitale, le cartoline le mando via mail, e personalizzate; molto più economico e carino.
- Ho finalmente letto "Giulietta Squeenz", e Pulsatilla non si è smentita: ha un modo di scrivere che adoro; terribilmente terra terra e molto sarcastico. Mi ha divertito e mi ha tenuta incollata ad ogni pagina, come sempre quando un libero mi appassiona, nei momenti di tranquillità, mentre non eravamo in giro.“Come ti chiami?”
“Giulietta.”
“Ah, come la Giulietta Shakespeariana!”
"No, come la Giulietta Sprint con cui mio padre ha tentato di investire mia madre quando ha scoperto che era incinta”
Giulietta ama i gatti, parla al telefono con i criceti, chiama i topi “tipi”, e tiene per l’eternità una barca rovesciata in un giardino spelacchiato. Giulietta ha la risposta pronta come un coltello affilato, un paio di tette degne di nota, un amico che si chiama Mostro, un marito sposato di corsa, una madre e una nonna che non si fanno i fatti loro, un’amica pronta a tradirla, e una viscerale e spiegabilissima tendenza al suicidio. Ma, cosa più importante, Giulietta a otto anni incontra Daniele, il grande amore della sua vita, che tuttavia non sa di essere il grande amore della sua vita. Da questo momento la vita di Giulietta cambia, raggiungendo abissi di catastrofe mai toccati prima. Un romanzo in cui il destino non va mai nella direzione attesa, e segue un cammino perfidamente tortuoso, disseminato di battute al vetriolo, lampi di romanticismo, e mazzate improvvise come fulmini d’agosto.
“Giulietta.”
“Ah, come la Giulietta Shakespeariana!”
"No, come la Giulietta Sprint con cui mio padre ha tentato di investire mia madre quando ha scoperto che era incinta”
Giulietta ama i gatti, parla al telefono con i criceti, chiama i topi “tipi”, e tiene per l’eternità una barca rovesciata in un giardino spelacchiato. Giulietta ha la risposta pronta come un coltello affilato, un paio di tette degne di nota, un amico che si chiama Mostro, un marito sposato di corsa, una madre e una nonna che non si fanno i fatti loro, un’amica pronta a tradirla, e una viscerale e spiegabilissima tendenza al suicidio. Ma, cosa più importante, Giulietta a otto anni incontra Daniele, il grande amore della sua vita, che tuttavia non sa di essere il grande amore della sua vita. Da questo momento la vita di Giulietta cambia, raggiungendo abissi di catastrofe mai toccati prima. Un romanzo in cui il destino non va mai nella direzione attesa, e segue un cammino perfidamente tortuoso, disseminato di battute al vetriolo, lampi di romanticismo, e mazzate improvvise come fulmini d’agosto.
- Niente shopping sfrenato, per due motivi: il primo è che c'era una tale penuria di souvenir che anche volendo ti passava la voglia, il che, secondo motivo, ha giovato immensamente alle mie finanze. Mi sono concessa solo due cose: un tappetino imbottito per stare in spiaggia senza spaccarmi la schiena (le spiagge croate sono tutte di sassi), e una t-shirt molto carina, da turista (ecco mi son dimenticata di fotografarla...sto perdendo colpi).


