martedì 21 aprile 2015

La gente che si sposa e altri pensieri

La gente si sposa, ogni giorno. Il web, facebook, tutto intorno, è pieno di foto di gente che si sposa. Continuano a farlo da sempre, perché mai non dovrebbero?Anche io l'ho fatto dopotutto, ed è stato bello, era ciò che volevo ed ero felice di tutta quella carovana di gente, cibo, musica, confetti, addobbi, il vestito più bello che probabilmente indosserò mai nella vita, i fiori, i sorrisi e gli abbracci. Lo desideravo tanto, e l'ho avuto. Ho avuto tante cose che volevo, e forse tutto ciò era solo un passaggio necessario. Non sono il tipo di persona che si pente di qualcosa, e non credo nel fato, nel destino, ma sono fermamente convinta che ogni azione porta a qualcos'altro, anche se non immediatamente. Se non avessi accettato quel lavoro, se non avessi scritto sul blog, se non avessi conosciuto quelle persone... Mettendomi di impegno sono abbastanza sicura di riuscire ad andare a ritroso molto molto indietro nel tempo e fare una lista lunghissima di fatti che mi hanno portata ad essere dove e come sono ora. La verità è che ogni piccola cosa, ogni esperienza, casuale o voluta, ci fa crescere un pochino, e se si ha abbastanza spirito di osservazione per ricordarsene, forse non sarà tempo sprecato. La gente si sposa, dicevo, e spende soldi, tempo, energie per arrivare ad un giorno in cui spera che tutto sia perfetto. L'ho sognato anch'io per tanto tempo, e non sono così presuntuosa da sapere per certo che non lo sognerò mai più nella vita. Potrei trovare l'uomo perfetto per me e non desiderare altro che stare con lui per sempre. Nel frattempo però guardo questa gente che si promette di amarsi davanti a un mucchio di persone, e a Dio (per quelli che ci credono è una faccenda seria, apparentemente), che riempie la rete e la propria casa di foto in abito da sposi, con quei cliché da quattro soldi, e penso a tutti quelli che si sono sposati prima e anche dopo di me, che non è passato poi così tanto tempo, e si sono già separati. In quei momenti non posso fare a meno di pensare che le persone non imparano mai la lezione, si fanno possedere così tanto dai retaggi e le imposizioni della nostra società, dalle favole, dal passato, da non riuscire a comprendere, o forse da non avere il coraggio di ammettere, che l'unica cosa che conta davvero è andare nella stessa direzione sorreggendosi a vicenda quando si inciampa, con amore e spontaneità; perché è l'unica cosa che ci rende davvero felici, e non perché non riusciamo a stare da soli con noi stessi.


sabato 18 aprile 2015

Under my skin

John Lennon diceva "Life is what happens while you are busy making other plans." (La vita è ciò che accade mentre sei impegnato a pianificare altro). Tempo fa ho deciso che avrei vissuto un giorno per volta, cercando di pianificare il meno possibile, giusto l'essenziale alla sopravvivenza e solo cose a breve termine. E' stato sorprendentemente semplice, anche se all'inizio il cervello era ancora abituato a rimuginare e farsi un sacco di discorsi. Il risultato di prendere le cose come venivano, accettare qualsiasi proposta interessante senza rimuginare su inesistenti contro, è stato tornare a sorridere, davvero, dormire bene la notte, conoscere tantissime persone stupende, fare cose che amo fare, scoprire che ce ne sono più di quante pensassi, sia di cose che di persone che amo. Oggi ho fatto qualcosa solo per me stessa, qualcosa che mi sono costruita io, con le conoscenze che ho appreso perché io lo volevo, con i soldi che mi sono guadagnata faticando (ok, non è che scavo nelle miniere di carbone, lavoro in un bar, ma è il senso che conta), mettendoci dentro i simboli di ciò che amo e che mi rappresenta davvero.




Guardare questo disegno completamente mio in ogni pixel, e vederlo ora indelebile sulla mia pelle, mi rende così felice e orgogliosa di me stessa come un anno fa non avrei creduto di poter essere. Quindi grazie, me stessa, per questo regalo di compleanno in anticipo :P