sabato 7 luglio 2007

...07-07-07
Data da giocare al lotto, o magica, per chi ci crede...oppure Live Earth.

Il Live Earth (in italiano, suonerebbe press'a poco come Terra in diretta) è una serie di concerti di musica pop e rock, che avranno luogo sabato 7 luglio del 2007 nei 7 continenti per sensibilizzare l'opionione pubblica di tutto il mondo sui temi del surriscaldamento globale che rischia di provocare eventi naturali sempre più disastrosi col passare del tempo. Il Live Earth, per fare arrivare il messaggio di allarme circa la salute del nostro pianeta, si propone di radunare in 10 grandi città di tutto il mondo 150 dei più celebri cantanti contemporanei, per raggiungere l'obiettivo di un audience superiore a 2 miliardi di persone, che può essere centrato grazie al numero di emittenti radiofoniche e televisive di tutti i Paesi che trasmetteranno gli eventi in diretta terrestre. L'iniziativa, promossa da numerose personalità note e influenti della nostra società, tra cui l'ex Vice Presidente americano Al Gore fu colui che annunciò la catena di concerti a fini benefici il 15 febbraio 2007, si ispira a simili eventi come il Live Aid organizzato nel 1985 e il Live 8 del 2005, che hanno riscosso uno straordinario successo internazionale a partire dall'ultimo quarto del Novecento. L'associazione promotrice, che raggruppa le personalità coinvolte, si chiama SOS - Save Ourselves (in italiano SOS- Salviamo noi stessi).

14 commenti:

  1. è iniziato il countdown!!!! (cmq sul web c'è scritto che esce l'11... poi il 12... e su una locandina il 13!!! O.O Insomma quando esce? sul sito del multisala di Bari c'è data 11 *_*)

    RispondiElimina
  2. Questo Live Earth è stato un vero controsenso. Gente che dalla Germania o dall'Olanda andava a New York o a Rio de Janeiro per vedere il concerto e ovviamente si spostava in aereo, che inquina!
    Star da tutto il mondo che si spostavano di continente in continente con Jumbo personali, energia elettrica che avrebbe tenuto acceso una città per una settimana solo per illuminare i palchi dove gli artisti si esibivano. Ma avete visto quante migliaia di lampadine per creare quei giochi di luci? E le amplificazioni da migliaia di watt? E i frigoriferi e le cucine per dar da mangiare e da bere a quelle centinaia di migliaia di persone? E i camion (migliaia credo) che sono stati necessari per trasportare quelle tonnellate di materiale per lo spettacolo?
    Boh!!! Non ho capito...

    RispondiElimina
  3. hai perfetttamente ragione antonio, soprattutto mi ha fatto notare il mio ragazzo una cosa: sono stati sponsorizzati da al gore, quindi dagli stati uniti, che sono gli unici che non hanno sottoscritto il protocollo di kyoto!
    ieri sera cmq ho visto un servizio che spiegava che hanno selezionato i servizi di catering scegliendo quelli che utilizzavano imballaggi riciclati...bah!

    RispondiElimina
  4. Beh, magari se Al Gore fosse stato eletto al posto di Bush, magari il protocollo di Kyoto lo avrebbero firmato.
    Però ad esempio dicevano che Madonna, che si è esibita, è azionista di alcune tra le cento aziende più inquinanti del pianeta e che uno dei maggiori sponsor del concerto era una casa automobilistica che produce essenzialmente SUV...
    Sempre peggio!

    RispondiElimina
  5. A proposito, com'è che non hai parlato delle Nana in occasione di questa data? ;-)

    RispondiElimina
  6. Any e Ancat:
    condivido quello che avete detto sulle assurdità e le contraddizioni di questa manifestazione.
    Solo mi permetto una precisazione, perché sento sempre ripetere questa cosa, sulla quale non c'è chiarezza.
    Gli Stati Uniti non hanno sottoscritto il protocollo di Kyoto per un motivo molto semplice, che non è il disinteresse verso le questioni ambientali o l'arroganza di chi vuol fare ciò che vuole (misfatti che perciò gli sono stati attribuiti a tavolino).
    La mancata firma deriva dal fatto che il protocollo prevedeva che dalle sue regole fossero esentati i cosiddetti paesi emergenti: Cina, India, Corea, eccetera, con il risultato che l'Occidente (USA compresi) avrebbe dovuto sottostare a regole rigidissime mentre quegli altri potevano continuare ad inquinare come i pazzi (e come stanno infatti facendo). Gli USA chiesero che le stesse regole valessero per tutti e, al rifiuto della Commissione, rifiutarono di firmarlo.
    Quindi, invito a riflettere: paradossalmente proprio gli USA avevano chiesto misure più restrittive, che non sono state concesse. E ora passano come i colpevoli!

    RispondiElimina
  7. @ancat: hai argione, ci ho pensato anche io dopo alle Nana, sarebbe stato più coerente con l'andamento del mio blog. ma ormai aveva scritto questo banale e impersonale post e oggi è il 9 quindi non avrebbe più senso. sono una babba! whgahahahah!!!
    @squitto: secondo me non firmare una cosa del genere per ripicca è una cazzata, perché gli stati uniti, viste le dimensioni considerevoli del paese e la quantità di grandi città che inquinano in ogni modo, farebbero una certa differenza. non è che perché è ingiusto che un altro riufiuti di fare una buona cosa allora a non la devo fare neanche io per protesta!

    RispondiElimina
  8. Non si tratta di ripicca, Any, si tratta di economia mondiale. Rinunciare al proprio sviluppo per consentire quello indiscriminato ed inquinante di chi adesso ci distribuisce dentifrici tossici e auto inaffidabili non è esattamente una ripicca...

    RispondiElimina
  9. ps: 260 milioni di persone non sono la stessa cosa di più di un miliardo di cinesi.
    Dici che gli USA inquinano di più? E' il paese che investe di più per la ricerca sulle nuove tecnologie per le fonti alternative... e fintanto che hanno scoperto qualcosa ti pare logico lasciare che intanto quegli altri sp*******o tutto il resto?
    Questo è il frutto della mala informazione! In proporzione, inquiniamo più noi in Italia che gli americani, visto che tutta la nostra produzione industriale si basa sul petrolio... e neanche noi, pur avendo firmato il protocollo, saremo in grado di rispettarne il termine del 2012.

    RispondiElimina
  10. buon inizio settimana cara!come stai?stai facendo il conto alla rovescia per vedere harry???sincronizziamo gli orologi!!!^_^
    un bacetto*
    ps ho prenotato le ferie!!!!XD!!!finalmente ce l ho fatta!*

    RispondiElimina
  11. Il protocollo di Kyoto non sarà rispettato dalla maggioranza dei paesi che lo hanno firmato, ancor meno dall'Italia, per ottenere risultati, in qualsiasi campo, bisogna definire degli obiettivi realistici e ragionevoli, firmare protocolli con la consapevolezza che questi saranno comunque disattesi è una bella e buona ipocrisia. Come è stato già scritto, India e Cina sono stati esentati dalle restrizioni che il protocollo stesso imponeva. Qui, come esempio esplicativo, una mappa nelle quale le zone di maggior inquinamento sono definite in gradazioni di colore rosso...

    RispondiElimina
  12. grazie per le spiegazioni allora :)

    RispondiElimina
  13. AnyaCCia, il problema dell'inquinamento è sicuramente un nodo da risolvere, ma va affrontato con raziocinio e non con una visione troppo politicizzata, che senso può avere una logica secondo la quale, le aree più inquinate della terra, nel nome del loro progresso economico, debbano essere esentate da regole che dovrebbero proteggere tutto il pianeta? Mi pare lo stesso atteggiamento ipocrita per cui, mentre da noi nasceva il movimento ecologista, dall'altra parte della cortina di ferro, nel silenzio assoluto dei più visto che nessuno poteva indagare oltre il muro, si costruivano centrali nucleari desuete (Chernobyl) o si distruggevano interi sistemi ecologici (lago di Aral), nel contempo alcuni (direi troppi) esaltavano l'economia sovietica e la sua espansione. Loin des yeux loin du coeur dicono in Francia, qui mi pare la stessa storia, Cina e India sembrano lontanissime per cui il loro inquinamento poco ci tange, allora deroghiamo loro il dovere di mettersi in linea, al contempo stesso ci cospargiamo il capo di cenere e riduciamo le nostre capacità produttive (e tecnologiche) mentro i mercati emergenti ci sommergeranno, come ha scritto Squitto, con prodotti di scarsissima qualità e altissimo potenziale inquinante. Qui oltre al cuore, è assolutamente necessario metterci anche la testa. :)

    RispondiElimina
  14. parto con il mio amore of course!^^

    RispondiElimina